29 September 2005 

Rosa

Appena ottenuto il badge dell'università per quest'anno accademico, quel pezzettino di plastica che ti spalanca molte porte. Nel senso che serve ad entrare nei laboratori 24 ore al dì, in biblioteca, a fare esami, ecc ecc.

Ogni anno è di un colore diverso. L'anno scorso arancione. Quest'anno... bleah.

"Sì, ma... è ròòòsa!".
Chi non ha mai giocato a Monkey Island 4 non può capire questa affermazione, vero milhouse?

(Questo è un orrendo esempio di post ad-personam.)

28 September 2005 

Schermi

Che il Bacco c'abbia ragione? Che il giappo sia un tipo di cucina inquietante è sicuramente vero, ma non pensavo fosse così buono da andarci con gusto due volte in una settimana.

Eppure, non c'è nulla di meglio che quella sorta di zuppettina strana di alghe che ti dan di contorno, putrida come le acque dell'Olona*, diuretica come dieci pinte di tennents, puzzolente come la mia scarpiera.

Per il resto, procede tutto tranquillo: sono quasi sicuro che settimana prossima avrò una casa, dormo ogni notte in sacco a pelo sul pavimento, sono sommerso dalle idee del mitico jeanmarc, partecipo a interessantissimi incontri di associazioni studentesche europee, guardo i Simpson sui proiettori del dipartimento... Doh!

* il fiume che attravesa varese, per chi non lo conosce.

27 September 2005 

Brogliare

Quello qui a destra è il Brogliaccio. Detto anche Broglio, per gli amici. Da Brogliaccio derivano anche alcune forme verbali come brogliare, ovvero scrivere nel broglio.

E' frutto di una idea di Poli nella vacanza californiana con Bacco e Franz. L'ordine era di scrivere almeno una pagina al giorno, col divieto di girare indietro le pagine e leggere quelle già scritte, fino a vacanza terminata.

Ora, l'ho letto. E ci sono alcuni passaggi veramente fantastici. Bacco che scrive "asd" o ":D" su carta, Poli che da quello che scrive sembra un dittatore prepotente, Franz che esprime la sua Arte con schizzi e con la grafia...

Ora, amici, come ve lo mando? Per posta?

Update: forse ho trovato casa. E' questa e questa... Chissà.

25 September 2005 

Nomadismi

"...what are we going to do
now it's all been said?
no new ideas in the house
and every book has been read..."
[U2 - Acrobat]

Già. Non ci sono nuove idee in casa. Anzi, non c'è nemmeno una casa. Per colpa di quei cavolo di idraulici polacchi che stanno lavorando nell'appartamento del Dondi non sappiamo bene dove dormire in questi giorni. Ogni notte in un letto diverso. Prima in una stanza temporanea del Trinity, poi ospiti di Stella e Alessandro, stanotte forse qui in ufficio.

Nel mentre si continua a cercare casa, ma il periodo non è dei migliori. Dublino riesce sempre a stupirti con dei buchi clamorosi al limite dell'agibilità, con affitti stellari e con regole tribali tipo "sì guarda, un contratto scritto non esiste, la stanza la prende chi paga l'affitto il primo del mese. Il deposito? Quello lo devi pagare in cash all'inquilino che c'era prima di te"... no words.

24 September 2005 

Postacci

Questa città è un postaccio.
Un vero postaccio.
Un postaccio dove l'affitto costa troppo e dove gli italiani aumentano di numero.

E allora via, un bel weekend fuori dalle balle! Tra un mese, per risparmiare. A edinburgo, chiaramente. Prenotando il volo di ritorno di giovedì. Non a caso. Per un mercoledì sera al Tron. Come due anni fa. Con Sergio e Sandra, la Vale, il Caporale, Laurent, Maria, etc etc. Ci sono postacci che mi mancano.

23 September 2005 

Uno, due e tre

Uno. La comodità di avere un ufficio (non mio) in cui usare internet, lasciare le valigie, nascondere i vasetti di marmellata di mia mamma in attesa di una casa vera.

Due. Lo scoprire di esser diventato moderatore di Aegee Dublin senza sapere nemmeno cosa è, e di buttarsi in un banchetto di bontà culinarie della Savoia.

Tre. Il cercare casa per l'n-esima volta.
Quattro palle.

22 September 2005 

Il bello dei dettagli.

Far fare 2100km in 72ore a una FIAT Brava che ne ha fatti 50.000 in 7 anni è un dettaglio.

Guidare due ore in più nelle inutili campagne francesi solo per arrivare a vedere Mont-St.-Michel è un dettaglio.

Guidare con il volante a sinistra in un paese con la guida a destra, su strade assurde catalogate come "motorways" e sentirsi dire dal compagno di viaggio "ti offendi se ti dico che guidi male?" è un dettaglio.

Arrivare a Dublino e, nell'ordine: 1) notare che la propria SIM è stata disabilitata per 4 mesi di inattività 2) l'Accomodation Office che ti accoglie con un "the plumbers are still working in your flat, it'll be ready in two weeks" 3) esser sotto un cielo nero e una pioggia noiosa. E' un dettaglio.

Ecco qualche briciola di questo viaggio, per terra e per mare.

Il traforo del Gran San Bernardo. 11 euro al chilometro.

Il bollino, nuovo di pacca.

Mont St. Michel. Mica pizza e fichi.

Maree.

L'uomo telecamera

Prospettive.

Ombre.

Allineamenti.

D-Day. Normandia.

Le mie prigioni.

Acca.

Sotto questo cielo, di nuovo.


(click per ingrandire le foto)

Uh?

  • Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare!
Ancient Italian proverb, which literal translation is Between doing and saying lies the sea. It means something like Easier said than done.

Slides

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