Il disegnatore.

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Il disegnatore.

The Tegola Project Ci sono persone fisse, alle quali associ stabilmente un ruolo o una funzione.
Io ne ho sicuramente due.

La prima è il mio parrucchiere. Ha un negozietto piccolino in centro Varese che è la perfetta antitesi nel marketing: se non sai che esiste non lo puoi trovare. Non ha un’insegna, non ha una vetrina. Spesso sulla porta figura un cartello “torno subito” dimenticato magari da giorni.

Taglio i capelli da lui da quando ho i capelli.
Abito all’estero da 4 anni, ma taglio i capelli solo a Varese.
Pago la stessa cifra da quando gli euro esistono, in barba all’inflazione. La ricevuta non esiste.
Credo abbia mezza dozzina di clienti fissi in tutto, 3 dei quali sono i Bernardi maschi.
Appena mi siedo mi fa sempre, precissimo da almeno 20 anni, la stessa domanda: “te li faccio come tuo fratello?”.

L’altra persona è il mio disegnatore di loghi, ideatore di marchi, supporto alla brand awareness, fautore del guerrilla marketing, insomma il Marconik.
E così che ora che nella School of Informatics nasce ufficialmente il mio gruppettino di ricerca, il “Tegola Project”, c’ha messo lo zampino con il loghetto.
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Posted at 02:55

Lovely

Comment by Grazia — 15 November 2007 @ 19:42

sì ma… perchè “tegola” ?

Comment by Adso da Melk — 15 November 2007 @ 20:31

Perche’ le connessioni vanno di tetto in tetto? :P

Comment by Grazia — 15 November 2007 @ 20:51

…l’importante è che non cada niente in testa a nessuno :D

Comment by Dread — 15 November 2007 @ 21:03

Si chiama “Tegola” (in italiano!) per due motivi:

- fare il verso al vecchio RoofNet project del MIT, che e’ stato uno dei primi esempi di reti mesh municipali

- evidenziare che si tratta di reti mesh “da tetto a tetto”

Comment by mino — 15 November 2007 @ 22:34

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