Chi te lo fa fare.
Da una casa che sembra più un magazzino, tra questi scatoloni post-trasloco, ripenso a quanto qualcuno m’ha apostrofato ieri a Settimo Milanese: non capisco se lo fai per masochismo o chi te lo fa fare?
Parole quantomai azzeccate, stasera.
Pacchi di strapallosissimi esami ancora da correggere, unica ancora di salvezza potrebbe esser l’apposito software “robot” che ho scritto oggi in viaggio per correggerli in automatico e senza intervento umano, pubblicarne le medie, e stampare persino il rapportino da inviare in segreteria.
Lavori arretrati per il gruppo a Dublino.
Lavori arretrati per il gruppo nelle Highlands.
Lavori arretrati per Milano, notturni quanto mai.
Due tesisti che credono io sia il loro miglior amico.
Valigie da svuotare, casa da sistemare, cose da comprare. Dormire in sacco a pelo a casa propria.
Forse l’unica consolazione è dal panorama di oggi: non una nuvola sulle Alpi. Ghiacciai e crepacci visibili ad occhio nudo da sette km più in alto. Un’ora passata col naso pressato al finestrino, come fosse il primo volo.
D’accordo, anche dall’A8 tornando a casa a sera, s’ammira il Monte Rosa.
Ma forse ne vale comunque la pena.
Posted at 01:37


“Chi te lo fa fare?” frase che conosco bene…
Comment by Il Signor Luca — 27 March 2008 @ 12:04