Teoria delle reti for dummies.
“E i giorni son secoli
aspettando di poter tornare
di nuovo alla fine del mondo
cullato dal canto del mare.”
[Modena City Ramblers - Canzone dalla fine del mondo]
A sono io.
A e B si conoscono alla scuola elementare “A. Locatelli” in Varese.
A fa un Erasmus a Edimburgo e conosce C, giovane lecturer d’acustica.
C gli presenta D, che inizierà un dottorato a Dublino con moglie e figli al seguito.
A presenta D a B, che finiscono per lavorare insieme sull’isoletta verde.
E segue B in Irlanda e finiscono per condividere un letto matrimoniale pur di dividere l’affitto.
F, inquietante giordano poligamo, ha scritto 27 misere righe di codice in un mese.
G, desaparecidos irlandese teoricamente responsabile per il progetto è sempre introvabile.
H, ciclista tedesca semiprofessionista, alterna la mountainbike con la programmazione in Java.
I, simpatico francese ultra-efficiente, propone ad A+B un giro in Vietnam e Cambogia.
A+B+D+E+F+G+H+I lavorano insieme perchè le idee di A+D hanno avuto un po’ di successo.
L, ennesimo italiano emigrato in Irlanda, ha conosciuto M via Internet e decide di ospitarla temporaneamente a casa sua. N incontra casualmente M su un pullman.
Il miglior amico di N è O e vive in Germania con la sua ragazza P, entrambi sono casualmente a Dublino in vacanza per qualche giorno.
B+E conoscono L, da cui {(A+B+E)+I+[L+(M+N)]} si incontrano in un pub, da cui nasce l’invito per un’improbabile cena con {(A+B+E)+[L+(M+N)]+(O+P)+F} a cui in tarda serata si aggiungono pure i cinque conquilini di N.
Così prima di lavare i piatti a casa di qualcuno, la polacca in vacanza in Irlanda che vive in Germania e vorrebbe lavorare in UK mi chiede “ma tu come la conosci la padrona di casa?”.
“Hai presente la legge di Reed?”, vorrei rispondere.
Posted at 01:45


mi è venuto mal di testa…
Comment by franz — 21 April 2008 @ 08:56